L’Assessore alla Sanità Regione Piemonte, Ing. MONFERINO ha proposto nel Piano Sanitario Regionale che sarà approvato nei prossimi giorni la dismissione dell’Ospedale Amedeo di Savoia con trasferimento delle attività!!

I lavoratori e gli utenti chiedono di rivedere tale posizione in quanto lo spostamento dei reparti attualmente operativi presso l’Ospedale comporterebbe gravi disagi per chi afferisce al servizio e potrebbe mettere seriamente a rischio l’efficienza dello stesso.
CGIL,CISL e UIL esprimono forte preoccupazione per il disagio che verrebbe a crearsi per i Lavoratori e le persone seguite presso l’Ospedale Amedeo di Savoia.

I sottoscritti, fortemente contrari alla dismissione e trasferimento delle attività dell’Ospedale Amedeo di Savoia e Birago di Vische,

CHIEDONO
all’Assessore Regionale alla Sanità
al Presidente della Regione Piemonte
al Sindaco del Comune di Torino

- che certe decisioni vengano prese previo confronto con i cittadini, con le persone in cura, col personale dei reparti e con le Associazioni che da anni si occupano di HIV/Aids.

- di intraprendere ogni utile iniziativa per garantire la prosecuzione dell’attività dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino,  che rappresenta un servizio irrinunciabile e di importanza strategica per l’intera Regione.

Firma anche tu la petizione!

Tutte le informazioni sulla situazione dell’Ospedale sul blog del Comitato Che fine ha fatto il nuovo Amedeo di Savoia.

 

 

 

 

 

 

L’Ospedale Amedeo di Savoia amplia l’offerta di servizi al Cittadino per aumentare la possibilità di diagnosi precoce dell’infezione da HIV: apertura anche il sabato dell’ambulatorio dedicato ai test, con relativo counselling,  per la prima volta in Piemonte possibilità di accedere anche al nuovissimo test rapido salivare non invasivo, consegna dei referti in poche ore.

Queste le novità che il Presidio della ASL TO 2 mette in campo per incrementare l’accesso alla diagnosi precoce: in Italia, infatti,  circa un terzo delle persone con infezione da HIV ignorano di essere sieropositive, in particolare in Piemonte le diagnosi tardive sono il 38% del totale (dati Servizio di Riferimento Regionale di Epidemiologia dell’ASL AL).

“Si tratta di una collaborazione multi professionale, attuata tra le équipe degli Ambulatori – Day Hospital del Dipartimento di Malattie Infettive e del Laboratorio di Microbiologia e Virologia – precisa il Direttore Sanitario dell’Amedeo di Savoia, Maria Teresa Sensale - che ha comportato un notevole sforzo organizzativo di medici, infermieri e tecnici di laboratorio, per avvicinare maggiormente la struttura sanitaria alle esigenze dei Cittadini e avviare il più precocemente possibile chi ne avesse necessità al percorso terapeutico assistenziale”.

L’ambulatorio, da gennaio aperto anche tutti i sabati in orario 8.00 – 13.00 (8-11 prelievi , 11-13 referto) è ad accesso diretto, senza impegnativa medica, gratuito e con garanzia di anonimato, offre attività di ascolto, orientamento e sostegno psicologico (counselling) pre e post test, svolto da personale specificamente formato, nell’ambito del quale al Cittadino viene offerta l’opzione di scegliere tra il test tradizionale con prelievo di sangue o, per la prima volta in Piemonte, il test rapido salivare, entrambi con esito tempestivo, da pochi minuti a poche ore.

“Abbiamo introdotto questa nuova metodica per rendere più accessibile, in termini di minore invasività, il test alle persone – spiega Valeria Ghisetti, Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Amedeo di Savoia - la ASL TO 2 si è dotata del test salivare, che rappresenta un innovativo piccolo capolavoro di bioingegneria, miniaturizzata, in grado di catturare gli anticorpi presenti nella saliva attraverso un supporto solido simile ad un abbassalingua, che viene semplicemente appoggiato sulle gengive del richiedente e in soli venti minuti fornisce il risultato, con elevati livelli di sensibilità”. “Tutti i risultati reattivi al test rapido salivare vengono quindi  ricontrollati nella stessa giornata con il test di riferimento su sangue - precisa Ghisetti - secondo la metodica standard e in poche ore siamo in grado di fornire il risultato definitivo”.

“Il test rapido salivare non è ancora di prassi abituale in Italia - sottolinea Giancarlo Orofino, Infettivologo della Divisione A Malattie Infettive dell’Amedeo di Savoia e Vicepresidente dell’Associazione Arcobaleno AIDS ONLUS di Torino - e pertanto ogni caso di reattività deve essere confermato dal test su sangue. Inoltre, poiché questo test rapido ricerca la presenza degli anticorpi e non del virus, va limitato alle persone esposte a un evento a rischio antecedente di almeno 3 mesi, mentre il prelievo ematico può essere effettuato già entro 30 giorni dall’ipotetico contagio”. “Il test deve essere ripetuto dopo il cosiddetto periodo ‘finestra’ di 3-6 mesi - puntualizza Orofino - se il risultato del test è positivo significa che si hanno gli anticorpi anti-HIV: la persona sieropositiva ha l’infezione e può trasmetterla ad altre persone. Arrivare tardi a una prima diagnosi significa non poter accedere tempestivamente alla terapia antiretrovirale,  con conseguente minore probabilità di sopravvivenza e minore responsabilizzazione nell’attuare le misure per evitare la trasmissione dell’infezione”.

“Il test è uno strumento fondamentale per la prevenzione e la cura dell’infezione da HIV – conclude il Commissario ASL TO 2, Giacomo Manuguerra - e il test a risposta rapida è tra le strategie più innovative per la diagnosi precoce, con un’attendibilità valutata oltre il 99%, che non poteva mancare all’Amedeo di Savoia, centro di riferimento regionale per le malattie infettive e il più attrezzato presidio ospedaliero del Piemonte per la cura e l’assistenza dei malati di AIDS, dove, nell’anno 2011, sono stati effettuati ben 17.000 test HIV e seguiti circa 3.000 soggetti affetti da HIV, pari ad oltre un terzo del totale stimato dei pazienti piemontesi (7.500 persone)”.

 

Poteva mancare anche quest’anno la sottoscrizione a premi?

Raccogliamo fondi per poter continuare a svolgere le nostre attività anche l’anno prossimo (noi siamo volontari, ma quello che distribuiamo nelle scuole, nelle piazze e nei locali ha un costo, sigh!), tu in cambio hai la possibilità di vincere uno dei premi messi in palio.

Funziona così: un biglietto costa 2 euro e si può comprare durante gli appuntamenti che Lila organizza (ad esempio l’Aperitivo Portafortuna del 1° dicembre all’Esperia) o presso la sede dell’associazione tutti i lunedì e mercoledì dalle 19 alle 21 oppure scrivici così ci mettiamo d’accordo sul dovecomequando.

L’estrazione dei premi avverrà il 16 gennaio 2012 e l’elenco dei biglietti vincenti sarà pubblicato su questo sito il 23 gennaio 2012.

I premi? Eccoli.

1) Massaggio Hawaiano (Mulino del Benessere)
2) Weekend in Toscana (B&B in Toscana)
3) Ingressi omaggio palestra (Orange)
4) Complemento d’arredo (Granato Mobili)
5) Complemento d’arredo (Granato Mobili)
6) Vaso ornamentale (Viridea)
7) Complemento d’illuminazione (Granato Mobili)
8 ) Confezione di spezie (Il Mercante di Spezie)
9) Confezione prodotti naturali (D’Aymons)
10) Lampada in salgemma (Aeffe)
11 al 20) Gadget LILA

 

Un grazie speciale a tutti gli sponsor che ogni anno ci aiutano a rendere allettante l’iniziativa.

E ora tocca a te: cosa aspetti a tentare la fortuna?

All’interno del mondo lavorativo la discriminazione contro le persone sieropositive continua ancora ad esserci. A nulla valgono le evidenze scientifiche sulle modalità di trasmissione dell’HIV contro i pregiudizi delle persone.

Vogliamo mostrarvi questo video, prodotto da CGIL Emilia Romagna e Piacenza per la Giornata Mondiale di lotta all’Aids 2010 per la presentazione della guida HIV e mondo del lavoro; Alessandra Cerioli e Sandra Curridori, esponenti LILA, parlano della situazione lavorativa di oggi delle persone HIV+.